Come l'IT muta nel 2012

Leggo un articolo del Corriere, dove si elencano le nuove frontiere del web sorte lungo l'arco dell'anno appena trascorso e che di seguito riporto. Le PMI italiane guardano con interesse questi nuovi strumenti, per creare nuove opportunità di espansione e fidelizzazione.. stanno a guardare, appunto, ed il dito va puntato talvolta verso quelle aziende fornitrici di servizi IT, spesso di piccole e medie dimensioni, che non hanno la capacità di rinnovarsi così rapidamente o non hanno possibilità/capacità di investire risorse. Immagino uno scenario completamente diverso nel mercato USA, terra che vede nascere il maggior numero di start-up e che ospita la quasi totalità delle aziende high tech nel mondo software. La mia preoccupazione è che questo digital divide aumenti col passare del tempo, invece di diminuire..


Il 2011 è stato un anno di sperimentazione di nuovi modi di lavorare, guidati dall’innovazione tecnologica e legati a profondi mutamenti sociali. Ecco una selezione di 11 trend.

  1. Social networking: i servizi per la creazione di nuove relazioni professionali. I siti di business  networking (LinkedinViadeo ecc.) sono sempre più utilizzati e il 2011 ha sancito la caduta dei confini tra online e offline (ClubInLetsLunchUnBreakFast ecc.).
  2. Startup: la creazione di nuove imprese innovative. Siamo ancora il Paese che investe meno in venture capital ma nell’ultimo anno si è registrato un rinnovato dinamismo, anche grazie a iniziative come lo Startup Weekend. E la prestigiosa startup competition promossa da LeWeb è stata vinta dall’italiana Beintoo.
  3. Crowdsourcing: l’esternalizzazione di una parte delle attività aziendali alla “folla”. Questa modalità è stata utilizzata soprattutto dai freelanceper offrire i propri servizi su un mercato globale. Le principali iniziative italiane sono raccolte in Crowdsourcing network.
  4. Crowdfunding: la raccolta fondi condivisa. La piattaforma italiana Kapipal (da capital, capitale e pal, amico), creata nel 2009 da Alberto Falossi, ha fatto da apripista, ma ha avuto successo prevalentemente all’estero. Ora ci riproviamo: a marzo è nato Shinynote, a giugno Eppela e a settembre Boomstarter, piattaforme per finanziare storie, idee e progetti.
  5. Prosumer: un mix tra produttore e consumatore, è il cliente che partecipa alla progettazione di prodotti e servizi (co-creazione). Gli esempi spaziano dai bambini che hanno disegnato la barretta Kinder alla co-produzione di notizie di AgoraVox.
  6. Social commerce: l’e-commerce attraverso social media. La startup italiana Blomming in un anno ha coinvolto 4mila venditori, che hanno venduto 45mila prodotti creativi, con una crescita media mensile delle vendite 30%.
  7. Deals: le offerte legate a gruppi d’acquisto costituiti in rete. Il successo diGrouponGroupaliaLetsbonus ecc. è stato accompagnato da unvivace dibattito, che probabilmente non si spegnerà con il 2011.
  8. Open data: i dati liberamente accessibili. Sono lo strumento principale per favorire la trasparenza e la partecipazione nella pubblica amministrazione (open government). L’iniziativa più recente è quella promossa dallaCamera dei Deputati.
  9. Geolocalizzazione: l’identificazione della posizione geografica di oggetti e persone. Molte aziende stanno incorporando i check-in nella propria strategia di marketing (CoinTrenitalia ecc.). Stanno poi nascendo nuove attività: da Qurami, il servizio online per la gestione dei turni di attesa aGoWar, il Risiko geolocalizzato.
  10. Gamification: l’utilizzo di dinamiche di gioco all’interno di contesti tradizionalmente non ludici (luoghi di lavoro, aree commerciali ecc.). Viene utilizzato dalle aziende (Salamurai di Negroni) ma anche come strategia di marketing territoriale (Salva la Spongada della Valle Camonica).
  11. E per finire, cloud. La nuvola a cui affidiamo i nostri dati, ma anche le nostre esperienze e riflessioni. Secondo il Cloud Computing Report 2011, i cambiamenti più significativi interessano le Pmi, perché questa tecnologia permette loro di accedere a servizi altrimenti disponibili solo nelle aziende più grandi.

Si tratta di nuovi modelli di condivisione, più che di produzione.

via nuvola.corriere.it

Passo dello Stelvio + Passo Gavia

Itinerario sviluppato in due giorni, con l'obbiettivo di "passeggiare" lungo il passo dello Stelvio.

Per sabato 27 agosto sono previste precipitazioni, che portano le temperature sotto zero allo Stelvio, e da qui il cambio di itinerario per anticipare le perturbazioni. 
Partenza venerdi, e fugga verso il Garda sabato..
La cosa purtroppo non è riuscita per tutto il percorso, infatti una lunga precipitazione ci ha costretti a rinunciare alla seconda parte del viaggio, lungo il Garda.

Il planning prevedeva per il primo giorno lo Stelvio

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Pernottamento a Ponte di Legno e planning per il secondo giorno lungo la costa veneta del Lago di Garda

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Dopo una tappa in centro a Merano, affollatissima e caldissima, nella cima dello Stelvio abbiamo incontrato temperature di circa 16 gradi, pertanto decisamente accettabili.. il viaggio è andato tutto benissimo sino alla cima del passo Gavia, dove una pioggia abbastanza persistente ci ha accompagnato fino alla fortunatamente ormai vicina Ponte di Legno.

La pioggia è sparita per la serata, permettendoci cosi di passeggiare nella caratteristica città di Ponte di Legno e colmare il buco nello stomaco presso il ristorante La Brasa, con bresaola di cervo e un ottimo spezzatino di capriolo con polenta... 
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Il giorno seguente ahinoi, una forte precipitazione ha coperto sia il Garda che la città Trento (alternativa per la strada di ritorno), pertanto abbiamo aspettato le 13 per ripartire, schivando cosi gran parte della pioggia: solamente il Passo del Tonale è stato un po "burrascoso", poi però il viaggio si è concluso bene.

Siamo molto soddisfatti di aver attraversato gli splendidi passi dello Stelvio e Gavia, e ci riserviamo il giro del Garda per il prossimo tour assieme..

URL della mappa finalehttp://goo.gl/eqfsD

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  1. Passo Manghen, da Borgo Valsugana a Marina di Fiemme
  2. Passo Lavazé, da Cavalese a Nova Ponente
  3. Passo dello Stelvio, da Trafoi a Bormio 
  4. Passo di Gavia, da Santa Caterina di Valfurva a Ponte di Legno
  5. Passo del Tonale, da Val Camonica a Val di Sole 
Lo Stelvio è stupendo e non escludo di rifarlo, bisogna però prestare molta attenzione alle condizioni climatiche.
Voto complessivo del viaggio 9/10, ma solo per l'esclusione del Garda al ritorno..

 

 

 

 

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Gli onorevoli privilegi non sono toccati dalla manovra di Ferragosto

Riporto un articolo tratto da Soldiblog, dove curiosamente ora non si trova più!!! Chissà per quale motivo è stato rimosso..

La manovra di Ferragosto ha davvero tagliato i costi della politica? Quelli degli onorevoli no, di sicuro.

La manovra di Ferragosto ha introdotto norme tese ad limitare i privilegi della cosidetta Casta. Ma è tutto oro quello che luccica? La risposta è no. Vediamo il perchè.

Il decreto del Governo prevede che il contributo di solidarietà corrisposto da Senatori e Deputati sia il doppio di quello dei cittadini, cioè il 10% per i redditi sopra i 90 mila euro e il 20% per quelli sopra i 150, ma l’articolo 13 della manovra, dal titolo “riduzione dei costi degli apparati istituzionali”, specifica che “a seguito di tale riduzione il trattamento economico non può essere comunque inferiore a 90 mila euro lordi l’anno”.

Si introduce anche l’incompatibilità della carica parlamentare con qualsiasi altra carica pubblica elettiva. Quindi sindaci, presidenti di Provincia e Regione, ma anche consiglieri. Perderanno allora il doppio incarico gli 86 deputati e senatori che mantengono più poltrone? Assolutamente no. Per non contrariare nessuno la norma si applicherà “a decorrere dalla prima legislatura successiva all’entrata in vigore del presente decreto”.

Sarà allora impedito di fare un doppio lavoro mentre si siede in Parlamento? Assolutamente no. Sempre l’articolo 13 stabilisce che “l’indennità parlamentare è ridotta del 50 per cento per i parlamentari che svolgano qualsiasi attività lavorativa per la quale sia percepito un reddito uguale o superiore al 15 per cento dell’indennità medesima”. Ci si aspetta quindi un taglio di circa 7 mila euro, la metà dello stipendio di un parlamentare. Ma non è così: l’indennità non è l’intero stipendio ma per i deputati ammonta a 5 mila 486 euro. La “stangata” per i 446 doppiolavoristi ammonta quindi a 2743 euro netti. Che a fronte di redditi da 100 mila euro in su, sono briciole.

Ad agosto, convocati d’urgenza a Roma per discutere le misure economiche, i senatori hanno trovato ilristorante di Palazzo Madama aperto e pronto a saziarli. Naturalmente allo stesso prezzo di prima delle vacanze. I primi piatti restano a 1,60 euro, i secondi tra 2,60 e 5, 23 euro (per filetto di carne o di pesce, prezzo massimo), e i dolci al carrello valgono ben 70 centesimi. Niente è previsto dalla Manovra a riguardo.

Fonte Adico

Gli onorevoli privilegi non sono toccati dalla manovra di Ferragosto é stato pubblicato su Soldiblog.it alle 18:27 di giovedì 25 agosto 2011.

Passo Manghen + Passo Valles + Passo San Pellegrino + Passo Duran

Giornata di sole tremenda, calda, caldissima, in cerca di un po di respiro.. ma solamente sopra i 2 mila metri si avvertiva una temperatura perfetta!
370 km tra gli stupendi scenari dei monti trentini e bellunesi, strade liberissime e pulite.. e sole che spacca!

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  1. Passo Manghen, da Borgo Valsugana a Marina di Fiemme
  2. Passo Valles, da Predazzo a Falcade, ma in cima ho preferito tornare indietro per arrivare a Falcade passando per il San Pellegrino
  3. Passo San Pellegrino, da Moena a Falcade
  4. Passo Duran, da La Valle Agordina a Zoldo 

URL della mappa: http://goo.gl/vKRBI

Video 360 gradi dalla cima del passo Manghen: 

Piacevole la tappa al lago di San Pellegrino e davvero divertenti i passi Manghen e Duran, quest'ultimo tra l'altro è particolarmente spettacolare.
Da Longarone ho preferito prendere l'autostrada, perché si facevano le 2 del pomeriggio e non desideravo altro che una doccia!

Scheda tecnica viaggio.
durata totale 8 ore
consumo medio Burgman 650: 16.9 km/l
voto generale: 9/10
da evitare: la valsugana

è un bel giretto che consiglio caldamente!
Ah.. un'ultima curiosità: ho preso un uccello!!!.. no, non sono diventato ricchione, semplicemente un piccione è partito un po tardi e l'ho preso con la spalla! per fortuna non sono caduto...  
Ciao a tutti

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500 km tra Madonna di Campiglio, il Passo Manghen e il Passo San Pellegrino

Le condizioni.
Di mercoledi, in mezzo la settimana: è un giorno di ferie, quindi, di libertà.
Partiti alla volta di Pinzolo, causa organizzazione improvvisata, le ore della giornata sono state impiegate esclusivamente per mangiare km.. ed è così che il contachilometri dello scooter segna ora +500!

500 chilometri, 12 ore di tranquillo viaggio tra i monti trentini alternati da sfiziosi stop & go, non hanno influito sulla stanchezza.. per il semplice motivo che quelle erano ferie!!

La pioggia c'ha voluto accompagnare qua e là, talvolta insistentemente, il sole è rimasto ben nascosto tra le nuvole e soprattutto vicino alla città di Trento il caldo era soffocante, però in generale le condizioni atmosferiche ci hanno permesso di toccare le vette a 2 mila metri s.l.m. senza grossi ostacoli.
Divertentissimo il passo Manghen, anche la discesa è stata molto bagnata; di gran fretta invece il passo San Pellegrino.. ma sicuramente due passi da fare nuovamente!

Le pause.
Pinzolo è una tipica cittadina di montagna davvero molto carina. 
Alla volta di Cles, in coincidenza con l'ora di pranzo, abbiamo fatto una azzeccatissima pausa nell'agriturismo Solagna, dove piatti tipici trentini ci hanno dato l'energia necessaria a completare il tour improvvisato.
Il finale per l'aperitivo pre cena al Caffé 400 di Fossalunga, con una gran necessità di sgranchire le gambe.

Le conclusioni.
I fattori decisamente positivi sono stati la mancanza di un itinerario prestabilito e il fatto di essere mercoledì! Ovviamente la buona compagnia, il felice ristoro per pranzo e la passione per le due ruote.

I dettagli.
Itinerario di viaggio, su mappahttp://goo.gl/suwCF
Km totali percorsi: circa 510
Consumo medio Burgman 650: 21.4 km/l; incredibile!! contro i 17 km/l di consumo urbano 
Voto generale: 8/10; non c'era il sole, e purtroppo era caldissimo lo stesso
Stanchezza dopo il viaggio: 1/10; il Burgman 650 è una poltrona con due ruote 

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La vera informazione la trovi solo su WEB, non in TV

Una guerra subdola e meschina è fornire informazione, storpiando la realtà per condurre l'interlocutore a formulare un determinato pensiero, allo scopo peraltro di screditare la concorrenza.

La TV è stata per anni ed è ancora, purtroppo, il mercato dove la maggior parte delle persone acquisisce informazione.

In Italia questo mercato è CHIUSO e lo sarà ancora per molto tempo, a costo di bloccare le tecnologie. Mi riferisco alla web TV in generale, che prende piede in paesi civili ed industrializzati come i vari big d'Europa, ma il problema è che in Italia non c'è una adeguata infrastruttura a banda larga atta a garantire il servizio alla maggior parte della popolazione.

Il governo italiano, qualsiasi esso sia, è eccessivamente legato ad interessi tali per cui dare diritto alla banda larga alla popolazione è troppo rischioso: probabilmente il timore è che la qualità dei programmi che offre la TV italiana è di qualità inferiore alla concorrenza globale, ma credo che l'argomento principale è sostanzialmente il controllo dell'informazione.

Per quanto riguarda l'intrattenimento, personalmente credo che una puntata della ventunesima stagione di Carabinieri, un qualsiasi varietà, una qualsiasi schifezza di trasmissione che includa la De Filippi, un film con presunti attori italiani trasmesso in 7 mila puntate non regge il confronto con un qualsiasi documentario di Discovery Channel, una puntata dei Soprano, una serata con Dr. Oz o con Gordon Ramsey!! Gli americani in particolare saranno anche più i falsi, ma è innegabile che in quella terra riescono a formare figure che si possono definire quantomeno attori e riescano a produrre serie tv, talk show o documentari di una qualità nettamente superiore a quella che ci proponano nelle nostre TV digitali. 

Ma non sono gli americani che io voglio ascoltare, per informarmi.

 

 SVEGLIA!!!!

nel WEB esiste una schiera di volenterose redazioni "giornalistiche" spesso indipendenti e soprattutto una infinità di informazione amatoriale, generata cioè da volontari che vogliono semplicemente condividere informazione. E la cosa realmente innovativa è che uno di loro puoi essere tu.

La nostra TV vuole evitare di mettersi a confronto con questo vastissimo ricco archivio, completo e aggiornato in tempo reale, che si avvale di tecnologie 2.0 potentissime.. è una cosa inevitabile, ma il tentativo di rimandare questa LIBERA concorrenza da parte del governo è notevole.

Gli incentivi statali vanno alla digitale terrestre (una tecnologia destinata a morire), non alla banda larga, purché il mercato rimanga CHIUSO. L'utente italiano rimane passivo e può scegliere di acquisire informazione sostanzialmente da RAI, Mediaset oppure La7. Le altre forme di informazione su TV italiana rappresentano una % davvero esigua.

Oggi però ho assistito per la prima volta a qualcosa di incredibile!!!! 

 

Stavo seguendo le vicende riguardanti la TAV su La7, e Mentana ha fatto notare incongruenze nelle interpretazioni dei media sul discorso di Beppe Grillo, fatto ieri sul posto. Ciò che il giornalista ha fatto di straordinario, è quello di invitare ad andare a vedere il video integrale nel blog di Beppe Grillo. Non ha voluto far sua l'informazione, impartendo una propria interpretazione allo spettatore, ma lo ha invece invitato a farsi attivo e ad avvalersi di strumenti "concorrenti". 

La TV che ho visto, per una volta aperta ad altre forme di informazione, si è avvalsa di uno strumento potente quale internet per fornire una informazione più completa ed imparziale: un'informazione VERA, REALE. Non c'è ombra di dubbio che il video integrale smentisce qualsiasi diversa interpretazione.

Se l'approccio è questo, le possibilità sono infinite e GRANDI. Un plauso a Mentana per questa cosa straordinaria. 

In altri TG il blog di Beppe Grillo, a titolo di esempio, l'ho sentito nominare solamente per uno stupido tentativo di bloccarlo da parte del governo.  Ebbene si.. la volontà del governo è di poter controllare un importante patrimonio mondiale come internet.

Sento poi nominare YouReporter, senza alcun elogio, ma solamente per motivi di copyright nei video riprodotti, CREDO. 

Per la TV italiana, Internet è Facebook e Youtube. Null'altro.
Infinite statistiche sul social network, il social network strumento di cazzeggio sul posto di lavoro, e strumento di invadenza personale nella vita dei ragazzini. Youtube invece la raccolta di video divertenti da riprodurre in trasmissioni satiriche e strumento di condivisione di video di bullismo. Null'altro.

L'italiano medio deve capire che il divano è comodo, che subire la TV passivamente è l'unica via per l'intrattenimento e per l'informazione, e che il web è soltanto un raccoglitore di qualcosa di superfluo ed inutile. 
Vorrei poter fare una statistica accurata, e probabilmente è sufficiente una intervista ad una persona che non ha mai visitato un sito web, magari di una certa età, e son sicuro che almeno due siti web li conosce:

- il sito di Media Shopping
- la sezione Video del sito Mediaset 

Faccio una scommessa e pubblico un video su Youtube di un paio di interviste, se qualcuno mi provoca, promesso!!!

Ci tengo a sottolineare, infine, che Internet non è oro.. presenta degli aspetti negativi per colpa di facili fake. Chi naviga in Internet per informarsi, deve saper pesare la qualità dei contenuti che cerca, soprattutto se amatoriali, deve usare fonti diverse (per questo Google News viene in aiuto) e soprattutto deve aver sete di tecnologie.. perché è quella la salvezza dall'ignoranza. Cambiare strumento di informazione, aggiornarsi sulle fonti e partecipare attivamente.

Non credere alle scemenze che ti propinano in TV. Facebook, Youtube, Twitter, StumbleUpon possono essere validi strumenti di informazione, se usati per questo scopo, e possono sicuramente rivelarsi migliori del TG al quale siamo stati abituati.

Questo è il mio piccolo contributo amatoriale. Ho piacevolmente descritto la mia opinione, grazie allo spunto che mi ha dato il Sig. Mentana.

 

Le montagne volanti di Avatar esistono davvero

Si trovano in Cina le montagne volanti di Avatar

Il regista James Cameron le ha chiamate “Hallelujah Mountains”, facendole fluttuare in aria quasi come isole volanti circondate da mostri e creature fantastiche. Ma quei luoghi, sebbene senza mostri e saldamente ancorati al suolo, esistono davvero.

Si trovano in Cina, nello Hunan, all’interno del parco della foresta nazionale di Zhangjiajie: per sfruttare il successo del film e la notorietà degli scenari a scopo turistico, la provincia cinese ha già proceduto a rinominare quei colossi di pietra “Avatar Hallelujah Mountain”.

I viaggiatori vengono così invitati a visitare le misteriose montagne volanti di Avatar (a bordo di una gialla e panoramicissima funivia) e il vero mondo di Pandora.


(download)

Google Translator Toolkit: ottimo strumento collaborativo per le traduzioni.

http://translate.google.com/toolkit/list?hl=it#translations/active 
è stupendo come a volte si scoprono involontariamente servizi forniti da Google, capaci di rappresentare in una applicazione web tutto ciò che occorre per svolgere l'attività di traduzione

Questo strumento permette di archiviare documenti (caricandoli dal proprio PC o direttamente da WEB) e qualsiasi testo derivante da pagine web.

Per quanto riguarda le integrazioni con altri prodotti, offre la possibilità di condividere e collaborare alla traduzione assieme ai tuoi contatti Google, è possibile chattare direttamente all'interno dello strumento grazie all'integrazione di GTalk e infine offre la possibilità di convertire il documento tradotto in un documento di Google Docs. 

Direi assolutamente di salvarmelo nei bookmarks!!!

Creative ZiiO vs Toshiba Folio 100 vs Samsung Galaxy Tab vs iPad 3G

Il tablet è un argomento caldo, e dopo aver letto alcuni articoli di previsione dove danno per spacciati tutti i concorrenti dell'iPad nel corso del 2011, ho voluto raccogliere le caratteristiche tecniche di alcuni tablet del momento e li ho messi a confronto qui

  • Creative ZiiO
  • Toshiba Folio 100
  • Samsung Galaxy Tab
  • iPad 3G
scegliendo le versioni con 16 gb di memoria interna

ho cercato i prezzi minimi su siti di eCommerce, in particolare eBay, ed è venuto fuori che il Samsung Galaxy Tab costa come l'iPad 3g
nella tabella ho evidenziato in rosso le caratteristiche peggiori e in giallo quelle migliori
dal confronto deduco quanto segue:
  • iPad ha poca RAM, ma è poco rilevante
  • ZiiO ha la risoluzione piu bassa e non supporta il multitouchscreen, e questo è male
  • Folio ha l'uscita HDMI ed è fichissimo
  • Folio e ZiiO non supportano il 3g e sono solamente dispositivi WiFi
  • Galaxy Tab ha il vibracall, in quanto è l'unico a poter essere usato per la fonia, è a livello business può rilevarsi estremamente utile
  • iPad non può essere esteso con memorie microSD ed ha un connettore USB proprietario
  • Galaxy bè l'unico ad avere GPS integrato, Bluetooth 3.0 ed ha la videocamera più potente
  • iPad non ha la videocamera pertanto niente videochat
Nella fascia alta, è OBBIETTIVAMENTE il Galaxy Tab ad essere il tablet superiore; per quel che mi riguarda, a parità di prezzo, con le caratteristiche tecniche e con un sistema operativo che adoro (Android) prediligo senz'altro il tablet Samsung: nel 2011 probabilmente vedremo la versione 10" e questo mi fa dubitare sui commenti e previsioni di qualche bloggers.

Se devo restare su fascia bassa, invece, trovo molto accattivante il Folio, per l'uscita HDMI e per le dimensioni del display, pur vedendolo un "tablet da casa", poco portatile anche per il peso
Nel confronto manca un Archos ma son sicuro che una tabella del genere è destinata a mutare TANTISSIMO nei prossimi mesi

La soluzione di BACKUP per le PMI

Quale tipologia di Backup scegliere?

Quale tipologia di Backup scegliere?

Le opzioni di backup a disposizione delle PMI si possono suddividere in tre tipologie generali: backup basato su nastro, backup su disco e backup su cloud. Ciascuna di queste presenta vantaggi e svantaggi.

Backup su nastro

Un sistema di backup su nastro consiste tipicamente in un piccolo server, in un caricatore automatico di nastri (ideale per le aziende di dimensioni inferiori) o in una libreria di nastri e in uno o più software di backup. Alcuni sistemi di backup sono offerti con le licenze dei software di backup già incluse, il che fa diminuire il costo della soluzione finale. Occorre però sincerarsi che il software fornito includa gli agenti necessari per il backup delle proprie applicazioni. Molte PMI sono in grado di archiviare tutti i propri dati in una sola cassetta, che può essere portata ogni giorno offsite, in un luogo sicuro. In questo modo è assicurato anche il disaster recovery.

Figura 1: Una soluzione di backup a nastro

Il vantaggio principale dei sistemi di backup a nastro è che le cartuccesono relativamente economiche e non è facile sovrascriverle. Per contro, l'accesso ai dati è molto lento e avviene in modo lineare. Le librerie a nastro automatiche, che ovviano a questo inconveniente, sono tuttavia molto costose. Questa soluzione è quindi ideale per l'archiviazione a lungo termine, ma non se si desidera avere un tempo di ripristino rapido dei dati.

Backup su disco

Un sistema di backup su disco è costituito da una macchina che include un numero sufficiente di dischi per le operazioni di backup. I vantaggi di un sistema basato su dischi sono il costo ridotto, la semplicità di gestione e la possibilità di accedere ai dati in modo rapido e casuale. I sistemi a disco sono però semplici da sovrascrivere e poco pratici da trasportare. Per poter eseguire il backup offsite, è spesso necessario effettuare un'ulteriore replica dei dati presso un sito remoto.

Questa soluzione si presta bene per backup automatico di server e workstation in rete, data la sua velocità e la sua semplicità di gestione, ma è inadatta per il backup di server dati di grandi dimensioni e per l'archiviazione sul lungo termine.

Backup su cloud

I servizi di backup su cloud costituiscono un'opzione molto interessante per le PMI. Il fatto che le operazioni di backup siano completamente esternalizzate, è vantaggioso per un'azienda che non dispone all'interno del proprio organico di una persona dedicata alle operazioni di backup e ripristino. Il backup su cloud è reso disponibile come un servizio erogato attraverso la rete. Il vantaggio di questa opzione è che elimina la necessità di manutenzione (richiesta invece dalle soluzioni su nastro e su disco), perché qualcun altro si occupa di questi aspetti dietro il pagamento di un canone, in genere fissato in base ai gigabyte di dati da archiviare. Si tratta di una soluzione relativamente nuova, e che va valutata con attenzione, considerando in particolare i Service Level Agreement (SLA) offerti e la presenza di eventuali costi nascosti.

via PMI.it

Servizi free di cloud backup

 Backup su cloud: Dropbox, SkyDrive (via SDExplorer), Syncplicity, Google Docs (via Gladinet)
  • Dropbox
  • Microsoft SkyDrive, utilizzando il client SDExplorer o Gladinet
  • Syncplicity
  • Google Docs (utilizzando il client Gladinet)

Servizi professionali di cloud backup
Qui di seguito è riportato un elenco di alcuni servizi professionali di cloud backup (certi hanno anche una versione anche per gli utenti consumer). Naturalmente, è ben lontano dall'essere un elenco esaustivo, in quanto oggi i fornitori di cloud backup sono letteralmente centinaia. Abbiamo cercato di selezionare quelli che sembrano essere i più citati dalla maggioranza degli utenti.