Carl Brashear - Men of honor
Onore è una parola che viene spesso usata per descrivere fatti e comportamenti apparentemente contrari all’ agire comune ed usuale, ma è anche una parola di cui altrettanto spesso si abusa, travalicando il suo reale significato.
Forse proprio per la sua capacità di intendere realmente cosa è e quale è il giusto significato da attribuire a tale parola che il film Men of Honor assume un’importanza particolare, andando anche al di là di quelli che sono i suoi meriti cinematografici.
L’intera trama della pellicola è basata sulla vita di Carl Brashear ( interpretato da Cuba Gooding ), un comunissimo ragazzo di colore che fin dall’adolescenza deve combattere con i pregiudizi razziali e con le difficoltà che la vita quotidianamente propone.
In età adulta Carl decide di arruolarsi nella marina con il sogno di servire al meglio la sua patria. Inizialmente viene assegnato alle cucine, ma in seguito prevale la sua irrefrenabile voglia di affermarsi che lo porta a chiedere di essere assegnato al reparto dei palombari, corpo che non ha mai visto un solo elemento di colore. Grazie all’aiuto di un coraggioso comandante, che intravede in lui delle ottime capacità, Carl riesce, dopo svariate domande, a raggiungere il suo scopo, e viene assegnato alla scuola di palombari. Anche in questo nuova sede la vita di Carl non si presenta facile.
Ricordo che la storia è ambientata all’inizio degli anni cinquanta, ossia un periodo storico in cui i sentimenti razzisti nei confronti delle persone di colore era ancora fortissimo, nonostante le apparenze e le frasi di circostanza.
Nella scuola Carl deve fronteggiare l’ostilità dell’istruttore Billy Sunday (interpretato da Robert De Niro ) e del comandante Mr. Puppy. Nonostante tutte le avversità che lo vedono costantemente protagonista, anche contro la sua stessa volontà, Carl riesce a conquistarsi il rispetto di Sunday grazie alla sua straordinaria caparbietà e all’onore che accompagna l’ esame finale all’interno della scuola. Grazie a tali prove ed alla destrezza dimostrata Carl riesce a diventare un palombaro della marina degli Stati Uniti, ed allo stesso tempo il primo palombaro nero della storia. Intanto anche le condizioni storiche cominciano a mutare con il passare degli anni, ed il giovane ragazzo di colore venuto dalla campagna può finalmente coronare il sogno di espletare servizio attivo su navi della marina americana. La vita ha però in serbo altre prove, anche più impegnative delle precedenti. Infatti, durante una missione Carl rimane ferito gravemente ad una gamba. La diagnosi è atroce e non lascia scampo, amputazione dell’arto con proposta di prepensionamento per il valoroso marinaio.
Carl però sente dentro se stesso che la sua missione non è ancora terminata, vuole andare in pensione solo dopo essere diventato primo capo palombaro di una nave americana. Per raggiungere il suo scopo chiede aiuto al suo vecchio istruttore, Billy Sunday, protagonista molti anni prima di una vicenda analoga conclusa amaramente.
I due lavoreranno sodo per dimostrare ad una commissione opportunamente costituita che Carl Brasherr è ancora idoneo per il servizio attivo. L’impresa non è delle più facili, dal momento che Carl ha un arto artificiale e nello stesso periodo è cambiata anche l’attrezzatura indossata da un palombaro, diventata molto più pesante della precedente. Ovviamente evito di svelare il finale, con l’anticipazione che le emozioni e le sorprese non mancheranno di certo in questa parte del film, che si contraddistingue per la sua straordinaria capacità di attrarre l’attenzione del pubblico.In conclusione posso soltanto dire che si tratta di un bel film, capace di mettere ben in evidenza la voglia di affermarsi di un ragazzo di colore dalle umili origini. Il senso dell’onore che accompagna tutta la vita del giovane marinaio, e che si manifesta in ogni sua azione è fortissimo, e, almeno a mio avviso, fanno guadagnare molti punti all’intero film. Allo stesso tempo va anche detto che di certo non si tratta di un film straordinario, dal momento che molti sono gli episodi e le scene che risentono notevolmente di una sorta di ripetitività che fanno sussurrare: già visto e sentito. In ogni caso la tensione narrativa la si può avvertire in ogni parte della pellicola, e se a questo aggiungiamo le interpretazioni dei due protagonisti principali, ossia Robert De Niro e Cuba Gooding , allora possiamo senz’altro concludere che il film merita senz’altro di essere visto.



